Borgo Cjastelut: il Parco da abitare

BORGO CJASTELUT

Il fare bene


L’intervento del Parco da abitare si configura come una nuova visione imprenditoriale del fare, molto attenta agli equilibri spesso delicati e fragili del territorio e del paesaggio: attenta all’organismo storico e urbanistico di Orgnano, attenta al paesaggio nella sua complessità e bellezza intrinseca.

L’attenzione dell’intervento si qualifica con la connessione verde al borgo storico, con la nuova viabilità pubblica, con la valorizzazione della punta della morena del Cjastelut che diventa patrimonio comune insieme alla grande area del parco a carattere pubblico, con la pista ciclabile che lo lambisce e attraversa, con l’incremento delle essenze che saranno messe a dimora e con l’area di parcheggio.

Ma non solo questo è compreso nella grande attenzione dell’intervento in quanto si è valutato di inserire una previsione di un edificio a carattere polifunzionale nell’appendice dell’area di intervento, verso il paese di Orgnano, al di là della nuova strada, quale elemento di relazione e di servizio tra i due momenti urbani: il paese e il Parco da abitare.
In tale edificio potranno essere accolte le attività legate ai servizi alla persona e alla collettività, quali strutture sanitarie e poliambulatori, residenze protette, piccole attività commerciali e piccole abitazioni.

Tutto questo è quindi un fare attento anche alle dinamiche sociali, alla pressione antropica del Parco da abitare, un fare rispettoso del paese, che non fa altro se non qualificare ulteriormente l’intervento.
È un vedere diverso, è un vedere lontano.



 

I nuovi edifici e i giardini saranno protetti da aree piantumate collettive a coronamento della strada interna.

La distribuzione paesaggistica del verde collettivo è studiata per creare continuità con quella privata, per amplificare la percezione del vivere nel parco e nel verde.


La posizione altimetrica delle strade è pensata per minimizzare l’impatto della viabilità nel borgo.

Caratteristiche tecniche


All’interno di Borgo Cjastelut ogni dettaglio è stato attentamente studiato per garantire riservatezza, per sentire il verde. Ancor più è stato studiato per permettere ai suoi abitanti di ritrovare una nuova dimensione dell’abitare fatta di sicurezza, di luoghi aperti che tutelano la loro intimità e di spazi collettivi dove riscoprire, quando lo desideri, il piacere dei rapporti umani.

1. I lotti sono tali da assicurare ampi spazi scoperti e riservatezza a ogni abitazione.
2. La forma dei lotti prevede una collocazione sfalsata degli edifici, gli uni rispetto agli altri, sia per ragioni eliotermiche sia per garantire a ogni abitazione uno spazio verde esclusivo.
3. Il basso indice di edificabilità è stato pensato per garantire uno sviluppo minimo dell’edificato rispetto all’ambiente circostante. L’altezza degli edifici è stata limitata, così da non interferire sulla sensazione del verde di un parco.
4. Nel progetto è stato previsto che la costruzione delle abitazioni avvenga a non meno di 15 metri dal confine collettivo interno del borgo, così da salvaguardare l’esclusività di ogni residenza.
5. I recinti privati, una particolare conformazione dello steccato e una studiata disposizione rispetto alla natura del terreno sono stati progettati per limitare al minimo il loro impatto visivo.
6. Siepi arboree sono previste all’esterno dei recinti del borgo in modo da consentire la riservatezza del verde privato.
7. Anticipando il futuro per quanto riguarda l'attenzione all'energia, le abitazioni dovranno avere, come minima classe energetica, la B del protocollo Casa Clima.
Le residenze dovranno produrre almeno il 25% del fabbisogno energetico attraverso fonti rinnovabili (Protocollo di Kyoto).

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata

Albert Einstein